Appunto i Maya, che per primi hanno usato il cacao, miscelandolo ad aromi di varia natura, tra cui il peperoncino. E’ in questo modo che da semplice ingrediente diventa “cibo degli dei”, non per tutti quindi, ma solo per alcune classi sociali, quelle dei sovrani, dei nobili e dei guerrieri. Lungo il suo percorso, che da quei tempi lontani, lo hanno portato ai giorni nostri, il cacao o meglio, il cioccolato, ha subito molteplici variazioni e si è prestato a un’infinità di abbinamenti diventando un cibo per tutti, fortunatamente aggiungo. Detto questo, il resto ve lo risparmio perché lo potete facilmente trovare su wikipedia alla voce “cacao”, vi devo raccontare un’esperienza davvero entusiasmante. Ho partecipato ad una delle cene DATE’, Fabiana mi perdonerà, ma credo che questa sia la locuzione adatta, insomma sono un dateista convinto e me ne vanto. Dunque dicevo, la cena è stata perfetta e tra gli elementi che hanno contribuito al suo successo devo assolutamente citare “il nudo”. Ma cosa avete capito? Niente di erotico, mi riferivo al cioccolatino nudo, e per la precisione quello del laboratorio artigianale del Nudo Napoletano. Sembrava impossibile che nel mio stomaco potesse entrare ancora qualcosa, e invece, aperta la raffinata scatola ecco che i miei sensi sono stati colpiti da questi piccoli capolavori lucidi e preziosi, dalle tonalità rossastre del mogano e della cannella, proprie di un cacao di alta qualità. Il mio olfatto è stato stimolato dalla fragranza di quei cioccolatini, nudi si, ma vestiti di gusto e aroma, il mio tatto è stato portato ad accarezzare questi setosi oggettini che racchiudevano in loro il segreto dell’antica arte dei maitre chocolatier. A questo punto mi dico, devo assaggiare, assolutamente. Appena sotto i denti sento quel suono limpido generato dalla rottura del cioccolato capisco che ho a che fare con dei fuoriclasse, lo mastico, coinvolgo tutte le papille e infine lo mando giù, se ne va con delicatezza, lasciandomi assolutamente affascinato. Da quel momento è stato un continuo provare nuovi sapori e abbinamenti scegliendo ora una scorzetta d’arancia candita e rivestita di cioccolato ora una pralina con una delicata ganashe, e giù di distillati che ne enfatizzavano il retrogusto.Insomma alla fine, della scatola e della serata, molti di noi hanno pensato alla stessa cosa, forse i Maya avevano ragione, è veramente la fine del mondo, ma si riferivano al cioccolato de “il Nudo Napoletano”!
Buon Natale a tutti!
Carlo
Pubblicato dal mio mac, naturalmente di cioccolato

 

 

3 Comments on “Se i Maya avessero immaginato”

  1. Il Nudo Napoletano

    Beh che dire…i complimenti fanno sempre piacere, ma quello che ho letto è molto più di un complimento, è una grande soddisfazione, è una grande gratificazione per chi lavora con grande impegno e passione.
    GRAZIE CARLO!!!

  2. fabiana

    caro carlo,
    è appunto da quando sei venuto (in veste di commensale) al datè a casa di gabriella e alessandro che sto pensando ad un incontro tra datè e cooking division …. ti abbiamo fatto anche autore di questo blog! …
    detto/fatto, data decisa, casa decisa, ma non la riveliamo ancora, cena ….speciale!!
    e allora aggiungo la data nella sezione ‘calendario cene’ e attendiamo le prenotazioni!!1

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