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DATè è un viaggio, un’esplorazione attraverso inaspettati spazi interni della città dove l’esperienza cognitiva si compie attraverso l’incontro tra il cibo e il design, tra le storie narrate e quelle scritte, tra le persone; e dove il posto a tavola, stanziale per sua stessa natura, diventa nomade.
 Già nel nome il senso dell’iniziativa: si fa tappa da te, nella tua casa che si apre per una sera al nostro staff e ad un piccolo o grande numero di sconosciuti, a seconda del luogo che ci ospita; DATè è un viaggio, un esperimento nomade,  un’azione collettiva che coinvolge luoghi, cibi e vini, oggetti, cuochi, calligrafi, designer, architetti e fotografi, per un’esperienza del gusto inedita.
In questa iniziativa converge, attraverso la pluralità di anime che la rendono viva, la grande passione per l’architettura e per il design, la curiosità quasi ‘vojeristica’  sul senso che ognuno di noi conferisce all’abitare e la convinzione che il networking sia oggi più che mai interessante per mettere in relazione cose, persone, luoghi, anime.
DATè lavora dal basso, dando voce ai piccoli, agli emergenti (designers, chef, architetti, attori, artisti), a quelli che hanno una visione ‘sostenibile’ della realtà e della vita, attraverso una promozione  virale, alternativa, fuori dagli schemi.
Il format:
.  le tappe vengono comunicate attraverso il web ed il passaparola
. attraverso il nostro sito  – www.datè.com – 12 persone, sconosciute fra loro, prenotano un DATè, in un luogo non ancora rivelato il cui indirizzo sarà comunicato via mail o sms solo poche ore prima dell’evento.
. l’accoglienza segue un rituale prefissato, seppur ogni volta diverso, in relazione ai luoghi che ci ospitano, ai temi scelti. La nostra voce narrante, marialuisa firpo, e la nostra mano scrivente, gabriella grizzuti, introducono, attraverso la lettura e la scrittura, gli ospiti ai temi a noi cari come il viaggio, la temporaneità, il nomadismo.
la tavola è uno dei luoghi centrali delle nostre tappe, dove gli ospiti entrano in contatto fra loro e con DATè, scoprendo il senso di questo viaggio, e dove il design è parte integrante dell’esperienza: oggetti di designers che si autoproducono vengono utilizzati a tavola e durante la serata così da farli conoscere, apprezzare e semmai acquistare … rigorosamente, però,  solo dopo averli usati! sulla tavola un menù di design, che descrive gli oggetti di design che DATè ‘usa’ e fa usare durante la serata, mentre il menù gastronomico è sempre una sorpresa .
. chef sempre diversi, spesso non professionisti, preparano la cena; veri appassionati e sperimentatori di sapori, cibi e tradizioni con una particolare attenzione al fresco e alle materie prime locali.  A  partire dai prossimi DATè  saranno coinvolti giovanissimi chef professionisti che hanno voglia di sperimentarsi sul campo.
. Grande attenzione è dedicata a cibo e vino; il nostro è un viaggio alla scoperta di piccoli produttori e aziende di qualità che abbiano voglia di condividere il nostro progetto e quindi farsi conoscere.
il fotografo, francesco semmola,  segue lo chef mentre fa la spesa e poi in cucina; intervista i proprietari di casa, gli architetti; riprende il design che proponiamo  mentre viene usato e sperimentato dai commensali, affinchè di questo viaggio, compiuto da soli 12 fortunati, se ne possa moltiplicare la portata, e far conoscere, anche attraverso il web, il design presentato, le narrazioni proposte, i cibi e i vini assaggiati, insomma … lo spirito di DATè.

“… I viaggiatori stranieri, a Istanbul, sono costretti a dimenticare che una città è fatta, oltre che dalle sue forme visibili, anche di luoghi chiusi …”    (Orhan Pamuk,Istanbul)

DATè è un’idea di Fabiana Longo, architetto di studioelt